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sabato 21 ottobre 2017
Community Network e SPC Riduci

L’interoperabilità e la cooperazione applicativa afferiscono ad una specifica capacità di due o più sistemi informativi connessi in rete di disporre automaticamente, per le proprie finalità applicative, dei dati che sono producibili e/o acquisibili attraverso il processo elaborativo delle applicazioni operanti in altri sistemi informativi.

Ciò risponde a due esigenze principali:

  • integrare i processi automatizzati di back-office per l’erogazione di servizi interni (da una PA all’altra) ed esterni (dalla PA verso i cittadini)
  • erogare servizi finali integrati in rete al cittadino in modo trasparente ed unitario.

L’urgenza di tali temi ha spinto le rappresentanze delle pubbliche amministrazioni centrali e regionali, sotto il coordinamento del CNIPA, a dar vita a dei gruppi di lavoro per la definizione di standard comuni di connettività ed interoperabilità e cooperazione applicativa in rete a cui la Regione Marche ha sempre partecipato con continuità. Questo sforzo congiunto ha avuto, tra gli altri risultati, la pubblicazione delle linee guida per la realizzazione del sistema SPC, per l’interconnessione sicura tra tutti gli enti della PA, e la definizione dei servizi di interoperabilità e cooperazione applicativa.

A seguito di questa tappa fondamentale per lo sviluppo della cooperazione applicativa la Regione Marche ha partecipato all’avviso pubblicato dal CNIPA per la selezione di progetti per “Lo sviluppo dei servizi infrastrutturali e SPCoop” e ha poi firmato, in data 28/01/2009, il Protocollo di Intesa con il CNIPA per l’integrazione delle varie componenti del SPC della Regione Marche e per il loro governo.

Di seguito si elencano altri passaggi importanti in tema di interoperabilità e cooperazione applicativa:

  • In data 23/03/2009 la Regione Marche ha siglato il Protocollo di Intesa con l’Agenzia del Territorio per la fruizione della base dati catastali gestita dall’AdT
  • In data 13/05/2009 la Regione Marche ha siglato il Protocollo di Intesa con il Ministero dell’Interno per il collegamento all’Indice Nazionale delle Anagrafi (INA). La Regione Marche intende sperimentare l’infrastruttura di cooperazione applicativa di Icar in alcune aree applicative e, in particolare, per le banche dati di rilevanza nazionale. Ad oggi è stato costituito il tavolo di lavoro con la Prefettura e sono state definite le attività da effettuarsi
  • In data 08/07/2009 la Regione Marche ha siglato con il CISIS, le Regioni e le Province autonome l’Accordo Quadro di cooperazione interregionale permanente per lo sviluppo di iniziative volte al potenziamento della società dell’Informazione con particolare riguardo all’eGovernment, alla produzione cartografica e all’informazione statistica.
  
Dispiegamento dell’infrastruttura di cooperazione regionale Riduci

La Regione Marche sta mettendo in piedi le infrastrutture primarie per l’interoperabilità e la cooperazione applicativa, capitalizzando le soluzioni realizzate dal progetto ICAR.

L’obiettivo dell’Amministrazione regionale è quello di sviluppare un ambiente strumentale ed operativo della Community Network interregionale secondo la logica della cooperazione applicativa, mirando ad abilitare l’interoperabilità e la cooperazione applicativa in rete tra i sistemi informativi di diverse amministrazioni pubbliche, nei domini applicativi (servizi applicativi e procedure erogate da un singolo ente) che richiedono cooperazione tra le amministrazioni regionali. Si pone la necessità, quindi, di individuare una soluzione infrastrutturale comune che da un lato tenda a preservare l’autonomia amministrativa e che, allo stesso tempo, consenta ai diversi sistemi di cooperare. In questo contesto l’introduzione di standard omogenei e soluzioni condivise risulta essere indispensabile per la Regione Marche.

L’intento è quello di dare concreta attuazione agli obiettivi generali in tempi brevi, dando attuazione alla strategia governativa che insiste in modo particolare sulla integrazione e sulla interoperabilità tra i sistemi informativi delle pubbliche amministrazioni come strumento di recupero dell’efficienza e della qualità dei servizi.

Allo scopo di perseguire le finalità appena esposte, la Regione Marche, in collaborazione con l’Università degli Studi di Camerino, intende realizzare in tempi brevi le seguenti attività:

  • Dispiegamento dell’infrastruttura logica attraverso la quale deve transitare tutte le comunicazioni da e verso la Regione così come specificato nel progetto nazionale ICAR (TASK INF-1)
  • Realizzazione di un’infrastruttura applicativa su case-study specifici al fine di sperimentare e dimostrare le funzionalità dell’infrastruttura in specifici domini;
  • Gestione di strumenti di Service Level Agreement (SLA) al fine di definire e garantire accordi di servizio tra amministrazioni così come specificato nel progetto nazionale ICAR (TASK INF-2)
  • Dispiegamento di un sistema federato di autenticazione così come specificato nel progetto nazionale ICAR (TASK INF-3).
  
Materiale di approfondimento (in progress) Riduci
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