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Registrazione
giovedì 14 dicembre 2017
Smart Citizenship Riduci

 

FedCohesion

Framework regionale di autenticazione, evoluzione del progetto Cohesion SSO (Single Sign On), che implementa, in modalità standard rispetto al progetto ICAR, l’autenticazione federata in ambito interregionale, permettendo ad ogni regione il riconoscimento reciproco dell’identità. Si tratta del sistema di autenticazione federata della Regione Marche, in linea con gli standard metodologici e tecnologici approvati a livello nazionale (SAML 2.0, ICAR Inf-3, SPC GFID), in grado di integrare l’erogazione dei principali servizi via web ai cittadini con l’infrastruttura tecnologica costruita attorno alla carta regionale dei servizi Raffaello. FedCohesion supporta due livelli di autenticazione sicura: Forte e Debole. L’autenticazione forte è principalmente basata sull’utilizzo di smart-card che possono essere di tipo CIE (Carta d’Identità Elettronica) o CNS (Carta Nazionale dei Servizi) o sulla soluzione PIN Raffaello (utente-password-pin).

 

Autocertificazione

 

Nell’ambito del Progetto di riuso denominato “Marius” ed in coerenza con le disposizioni del CAD entrate in vigore nel gennaio 2012 nonché  del DL  5/2012, si intende facilitare i cittadini per la produzione autonoma di “autocertificazioni”, partendo da quelle anagrafiche. Il cittadino potrà accedere ai servizi di autocertificazione messi a disposizione dai Comuni, grazie all’infrastruttura prevista nel progetto Marius: le informazioni  contenute in tali autocertificazioni provenienti dai detentori di dati dell’Amministrazione vengono “bollate” per consentire la verifica immediata ed in tempo reale  da parte di qualsiasi funzionario pubblico ricevente. La semplificazione si estenderà, pertanto, sia al cittadino ma anche e soprattutto alla Pubblica Amministrazione.  

 

 

Quick-ID (HSM/OTP-SIM)

 

Per facilitare l’utilizzo della firma digitale, può essere utile sostituire l’utilizzo della Carta Raffaello-CNS, adottando una soluzione di firma remota, ossia prevedendo la sottoscrizione digitale con una chiave privata non residente sulla smart card, bensì custodita presso un provider remoto all’interno di un HSM (dispositivo crittografico hardware).

E’ necessario, di conseguenza,  analizzare sistemi di autenticazione forti che non prevedano l’utilizzo della smart card e la  norma vigente prevede  un’autenticazione a due fattori, quali ad esempio un dato che solo l’utente conosce o un oggetto che solo l’utente possiede. Le modalità che consentono di ottenere una firma qualificata, ad oggi, sono autenticazione CID (Caller IDentifier)  e autenticazione OTP (One Time Password).

 

  

Regione Marche Giunta Regionale-via Gentile da Fabriano, 5 - 60125 Ancona - tel. 071.8061