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sabato 21 ottobre 2017
Perchè Cloud? Opportunità non solo tecnologiche Riduci
 
POTENZA DI EROGAZIONE DEI SERVIZI IT IN FLESSIBILITA’, QUALITA’ E SICUREZZA
  • Velocità, efficienza prestazionale
  • Scalabilità orizzontale (applicazioni cloud-aware non legacy, non client-server, non monolitiche, distribuite e stateless, con fail-over e scaling a livello di app e non di infrastruttura), elasticità
  • Disponibilità HA, consistenza, fault tolerance

MAGGIORE COMPETITIVITA’
  • Riduzione dei costi di produzione e gestione IT, «pay per use», riduzione acquisti hardware
  • Aumento di produttività, «time to market»
  • Adozione di nuovi modelli di licensing «freemium» e «Software as a Service» per fornire app e software


FACILITA’ D’USO

  • Datacenter automation, facilità di gestione automatizzata di risorse e componenti sistemiche (networking, calcolo, virtualizzazione, trasferimento dati e storage, software deploying, monitoraggio, …)
  • Infrastructure provising: servizi e pool di risorse offerti in modalità «self service» ed «on demand» con logiche «anywhere – anytime» e senza intermediazione
  • Software defined datacenter, virtualizzazione di ciò che prima era bindato all’hardware
  • Messa a disposizione di contenuti o servizi end user fruibili attraverso interfacce semplici ed usabili, anche in mobilità/ubiquità

STANDARDIZZAZIONE
  • Omogeneizzazione applicazioni, consolidamento e razionalizzazione dell'esistente (ulteriori vantaggi di lungo periodo in termini di risparmio costi, economie di scala nella gestione delle infrastrutture immateriali e semplificazione gestionale)
  • Confronto reso possibile in ambienti internazionali e globali (vantaggi per competitività, internazionalizzazione, concorrenzialità, innovazione, trasferimento tecnologico, user experience condivise)

 

INTEROPERABILITA’ E COOPERAZIONE APPLICATIVA

  • Livelli ancora troppo bassi nelle soluzioni proposte dal mercato (Amazon AWS, Microsoft Azure, VMWare, CA, HP, IBM, Oracle, …) – in prospettiva più possibilità dalle soluzioni delle community open source (Cloudstack, Eucalyptus, OpenNebula.org, Openstack, …)
  • Indipendenza dal fornitore (vendor lock-in), applicabilità SLA e penali
  • Interconnessione di infrastrutture fisiche e logiche esistenti, condivisione di risorse computazionali, disaster recovery
  • Integrazione con social network (account, profilazioni), federazione di identità digitali forti in uso

NON SOLO IAAS MA FINO AL SAAS
  • Adottare il cloud senza innovare l’organizzazione ed i processi interni sarebbe un’operazione a metà, un'occasione perduta. Di più, Internet è ormai un fenomeno di portata collettiva. I clienti, anche se anziani, approcciano gli sportelli fisici con spirito «internettiano», ovvero vogliono ottenere l’informazione che gli interessa ovunque essa risieda. Occorre abbandonare il modello organizzativo ad organigramma, a compartimenti stagni, basato su iter sequenziali. L‘IT e lo sviluppo software costruiti seguendo questo approccio a silos non funzionano più, anzi rallentano l’azione dell’amministrazione


SEMPLIFICAZIONE NORMATIVA, AMMINISTRATIVA, CONTRATTUALE

  • Amazon è riuscita a realizzare il suo modello non solo perché si è avvalsa di avvocati e legali nati con i paradigmi del cloud-social-mobile embedded (e non in addon). In Italia occorrerà affrontare il nodo della notevole complessità e stratificazione della normativa, della giurisprudenza civile, della burocrazia; il cloud diventa – positivamente – un banco di prova per sistematizzare ed organizzare questi aspetti anche in riferimento alla corretta erogazione di servizi IT pubblici ai vari livelli di utenza
 
MERCATO E LAVORO
  • Attenzione anche all’ICT, e al suo effetto moltiplicatore sul PIL (X 2), quale fattore di stimolo dell’economia privata, dello sviluppo e della competitività delle imprese, anche a livello locale
  • Attrazione di competenze e capitale umano, incremento dell’occupazione giovanile e qualificazione dell’istruzione e della ricerca
  • Trasformazione del tessuto economico (dalla manifattura tradizionale al terziario avanzato, ai cluster tecnologici, allo sfruttamento dell’economia creativa, all’evoluzione dei sistemi e dei servizi intelligenti, al potenziamento dei marketplace digitali – ecommerce, booking online, app, all’utilizzo di open data ed open services e all’apertura verso tutte le più recenti tendenze: CRM in ambito social, crowdfunding, crowdsourcing, sharing economy, interattività e produzione contenuti web 2.0, big data, web semantico, internet of things, green IT, social innovation, …)


INSOURCING

  • Riflessione sul ricorso al coinvolgimento di risorse interne (o vicine) nell’implementazione di un cloud. Il problema della sicurezza dalle intrusioni non va sottovalutato, ma preoccupa di più quello dell'affidabilità del cloud provider, in misura dell'importanza delle applicazioni e dei dati mission critical gestiti. Realisticamente è bene non delegare a terzi sconosciuti le scelte strategiche sulla gestione dei flussi informativi aziendali

 

  

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