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Registrazione
sabato 21 ottobre 2017
Governance e sostenibilità del modello Riduci

  • Convergenza investimenti pubblici e privati; Governance condivisa ma pubblica per erogazione servizi a cittadini e utenti finali (enfasi sull’interesse pubblico nell’ottenimento dei risultati); Aderenza a normativa/regolamenti dei nuovi modelli proposti: precise responsabilità e reciproche tutele fra i soggetti coinvolti nella filiera del servizio
  • MODELLI: Regioni quali intermediari tecnologici; concessione servizi di interesse pubblico; contratti PCP su servizi innovativi; incentivi per favorire start-up digitali / aggregazione in rete delle PMI / integrazione domanda e offerta ICT / integrazione tra grandi imprese e PMI / interazione con centri di competenza per ricerca, innovazione, sviluppo / utilizzo sistemico di infrastrutture e piattaforme
  • Economie di scala (dimensioni almeno regionali sufficienti a garantire SLA ottimi, capacità strutture e competenze di evolvere ai ritmi di crescita ICT, redditività business, tariffe di mercato concorrenziali, attrazione competenze e risorse verso i territori invece di esternalizzazione, evitare dispersione contributi: concentrazione risorse – progetti – obiettivi programmazione congiunta dei fondi strutturali)
  • Brokering per lo scaling o il reindirizzamento automatico verso sistemi Cloud dimensionalmente più grandi o di provider terzi, in caso di necessità od opportunità (es. servizi base quali la posta elettronica, eventuali servizi proprietari esterni)
  • VANTAGGI per tutto il sistema marchigiano e per ogni stackeholder:
    • per i soggetti gestori delle infrastrutture e delle piattaforme, grazie alla copertura di quota parte dei costi di investimento attraverso il riuso, la concessione ed il conferimento in natura di asset e dotazioni tecnologiche già collaudate ed in esercizio
    • per i provider di servizi ICT, grazie alla possibilità di usufruire di risorse in modalità cloud computing e hosting a costi di mercato inferiori (a parità di livello di servizio), di incentivi finalizzati allo sviluppo, alla migrazione e all'installazione dei propri software in tecnologie cloud-enabled, infine di utilizzare gli open data disponibili per la realizzazione di nuovi servizi remunerativi
    • per gli utenti dei servizi (PA, imprese ICT o non ICT, cittadini e consumatori finali), grazie alla disponibilità stessa di nuovi servizi digitali e alla possibilità di fruire di incentivi per l'utilizzo/l'acquisizione di applicazioni software in cloud
  • Sinergie Agenda Digitale Marche (ADM) con Agenda Italia Digitale (AID) e Digital Agenda for Europe (DAE)
  • Banda Larga e Ultrabroadband: Azioni NGAN e LTE nelle aree produttive
  • Ricorso a open source e tecnologie non proprietarie (per non esternalizzare di fatto fattori produttivi legati a tecnologie e competenze)
  • Riuso e specializzazione intelligente in ottica regionale, interregionale, nazionale, macroregionale, europea, globale
 
  

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